Capitale italiana del Mare 2026: candidature aperte per i Comuni costieri
La Capitale italiana del Mare è un nuovo titolo onorifico istituito nel 2025 dal Governo italiano per valorizzare la cultura marittima e promuovere lo sviluppo sostenibile delle aree costiere.
Data:
9 Gennaio 2026
La Capitale italiana del Mare è un nuovo titolo onorifico istituito nel 2025 dal Governo italiano per valorizzare la cultura marittima e promuovere lo sviluppo sostenibile delle aree costiere. L’iniziativa ha l’obiettivo di sostenere progetti e attività dedicati alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio marittimo italiano, incoraggiando una competizione virtuosa tra le diverse realtà territoriali affacciate sul mare. Vengono considerate tutte le componenti dell’economia del mare, con particolare attenzione alla diffusione della conoscenza del mare, alla tutela della biodiversità marina e all’uso sostenibile delle risorse. In sintesi, il programma mira a rafforzare la cultura del mare, la sostenibilità ambientale e la promozione del territorio costiero, in linea con le politiche nazionali per la tutela e lo sviluppo del mare.
Chi può candidarsi
Alla selezione per il conferimento del titolo di “Capitale italiana del Mare” possono partecipare tutti i Comuni costieri del territorio nazionale, senza distinzione di dimensione o regione. Ciò significa che qualsiasi amministrazione comunale il cui territorio si affaccia sul mare, dalle grandi città portuali ai piccoli borghi marinari, ha la possibilità di presentare la propria candidatura. L’invito è rivolto quindi a tutte le comunità costiere italiane, incoraggiandole a proporre la loro visione e il loro programma annuale dedicato al mare.
Benefici e opportunità per la città vincitrice
Il Comune che otterrà il riconoscimento di Capitale italiana del Mare 2026 beneficerà di importanti opportunità. Innanzitutto, è previsto un finanziamento di 1 milione di euro a favore della città designata. Questo contributo statale servirà a supportare e realizzare il programma di attività proposto nel progetto vincente, finanziando eventi, interventi e iniziative per tutto l’anno di titolarità. Oltre al sostegno economico, la città vincitrice godrà di ampia visibilità nazionale: il titolo fungerà da volano per il turismo e la promozione del territorio, mettendo in luce il patrimonio storico, culturale e ambientale legato al mare. Essere nominata Capitale del Mare rappresenta dunque un’importante occasione di rilancio costiero, creando indotto economico e consolidando l’immagine del Comune come modello di buone pratiche marittime.
Documenti richiesti per la candidatura
Per partecipare al bando, le amministrazioni comunali interessate devono preparare una candidatura completa seguendo le indicazioni fornite dal Dipartimento per le Politiche del Mare. In particolare, è necessario presentare i seguenti documenti chiave:
- Domanda di partecipazione: compilata sull’apposito modulo (Allegato 2 del bando);
- Proposta progettuale: il documento descrittivo del programma annuale di attività proposte (da redigere sull’Allegato 3);
- Altri allegati eventualmente previsti, ad esempio schede, documentazione aggiuntiva o lettere di adesione, come indicato nelle Linee Guida (Allegato 1).
La domanda di partecipazione costituisce l’atto formale di candidatura del Comune, mentre la proposta progettuale illustra nel dettaglio il piano delle iniziative che si intendono realizzare durante l’anno da Capitale del Mare. È importante attenersi scrupolosamente alle Linee Guida fornite (Allegato 1) per assicurarsi che la candidatura soddisfi tutti i requisiti e contenga tutte le informazioni richieste. Ciò include, ad esempio, la descrizione degli obiettivi, il cronoprogramma degli eventi, il piano finanziario e gli indicatori per misurare i risultati attesi.
Criteri di selezione e obiettivi del programma
Le candidature saranno valutate da una commissione di cinque esperti indipendenti, nominati a livello nazionale, che esamineranno i progetti secondo criteri ben definiti. I principali criteri di valutazione indicati nel bando includono:
- Coerenza complessiva del programma proposto rispetto alle finalità del titolo e alle caratteristiche del territorio;
- Innovatività delle iniziative e originalità delle soluzioni proposte nel progetto;
- Capacità di collaborazione istituzionale, ovvero il coinvolgimento di altri enti pubblici, privati e comunità locali in partenariati e reti sul territorio;
- Ricadute sul territorio, cioè l’impatto positivo e misurabile atteso sul tessuto socio-economico locale e sull’ambiente costiero.
Oltre a questi criteri, si richiede che ogni candidatura presenti un piano annuale organico di iniziative, comprendente interventi di valorizzazione del patrimonio marittimo locale, elementi di sostenibilità ambientale e obiettivi misurabili di miglioramento. L’insieme di queste caratteristiche permetterà alla commissione di individuare la proposta più meritevole, che meglio interpreti lo spirito del programma. Quest’ultimo, infatti, si inserisce nel quadro delle strategie nazionali per il mare e dà continuità al Piano del Mare 2023-2025, perseguendo finalità di tutela dell’ecosistema marino e sviluppo della “blue economy” in chiave locale.
Scadenza e informazioni utili per la candidatura
Le amministrazioni interessate devono tenere presente che il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 20 gennaio 2026. Le candidature dovranno essere inviate entro quella data, seguendo le modalità indicate nel bando (ad esempio tramite PEC o portale dedicato, come specificato nell’Avviso Pubblico). Si consiglia di non attendere l’ultimo momento per l’invio, così da poter correggere eventuali errori formali segnalati e assicurarsi che tutta la documentazione sia completa.
Per ulteriori dettagli, il bando ufficiale (Avviso Pubblico) e tutta la documentazione allegata sono disponibili sul sito istituzionale del Dipartimento per le Politiche del Mare – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sul sito è possibile scaricare l’Avviso, gli Allegati 1, 2 e 3 e consultare le FAQ aggiornate con chiarimenti per le amministrazioni candidanti. In caso di dubbi, le FAQ forniscono risposte ufficiali su requisiti, modalità di partecipazione e criteri, rappresentando un prezioso riferimento per compilare una candidatura solida e conforme. I recapiti del Dipartimento (email e telefono) sono inoltre indicati nel bando, qualora fosse necessaria ulteriore assistenza.
Innovazione tecnologica come punto di forza del progetto
Nel contesto di una candidatura vincente, un elemento che può fare la differenza è l’uso di strumenti tecnologici innovativi a supporto della pianificazione e gestione delle attività proposte. Ad esempio, l’impiego di sistemi avanzati per il monitoraggio della linea di costa, come quelli offerti dalla piattaforma Coste360.it, può rappresentare un significativo valore aggiunto. Grazie a tecnologie di telerilevamento satellitare e a nuove integrazioni digitali, oggi è possibile analizzare automaticamente l’evoluzione della costa nel tempo e valutare aspetti come l’erosione o la disponibilità di sabbia lungo il litorale. Questi dati aggiornati permettono ai Comuni di basare le proprie scelte su evidenze scientifiche, pianificando interventi mirati per la tutela delle spiagge e delle infrastrutture costiere. Includere nel progetto l’utilizzo di strumenti come mappe interattive, sensori ambientali o piattaforme di data analysis costiera dimostra capacità innovativa e attenzione alla sostenibilità, due aspetti in linea con i criteri del bando. Soluzioni digitali per il monitoraggio continuo del territorio, ad esempio per controllare l’andamento dell’erosione o l’impatto di determinate opere, consentono inoltre di definire obiettivi misurabili e di adattare le azioni in corso d’opera, aumentando le chance di successo e l’efficacia complessiva del programma proposto.
In conclusione, la Capitale italiana del Mare 2026 si configura come un’opportunità imperdibile per le città costiere italiane che ambiscono a rilanciare il proprio territorio attraverso il mare. Preparare una candidatura ben strutturata, ambiziosa ma realistica, e arricchita dall’apporto di nuove tecnologie può mettere in luce le eccellenze locali e attirare risorse, visitatori e attenzione mediatica. Le amministrazioni comunali sono chiamate a raccogliere questa sfida entro la scadenza del 20 gennaio 2026, progettando il futuro “a misura di mare” e contribuendo a diffondere la cultura marinara italiana nel segno della sostenibilità e dell’innovazione.
Ultimo aggiornamento
9 Gennaio 2026, 10:51
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