Come Preparare il Modello D1 per la Richiesta di Concessione Demaniale – Guida Aggiornata 2026
Guida completa al Modello D1 aggiornata a maggio 2026: nuovi modelli digitalizzati D1-D8, sistema Do.Ri., coordinate, errori comuni. Compilato dai nostri esperti in 24h.
Data:
3 Ottobre 2024
A partire dal 25 maggio 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rilascerà i nuovi modelli di domanda digitalizzati all’interno del Portale SID. La novità riguarderà in particolare i modelli dal D4 al D8, oggi disponibili solo in forma cartacea, che verranno integrati in versione web all’interno degli applicativi Do.Ri. e Do.C.O.L.
Contestualmente, tutti i modelli (dal D1 all’D8) e gli stessi applicativi adotteranno una nuova veste grafica e una serie di migliorie funzionali orientate all’interoperabilità tra il database SID e l’interfaccia utente, pensate per superare alcune delle storiche complessità di redazione delle domande.
Gli elenchi delle domande già acquisite resteranno disponibili anche dopo il passaggio alla nuova versione, garantendo continuità operativa a tecnici e professionisti.
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Aggiornamento Maggio 2026: Questo articolo è stato completamente rivisto a seguito del rilascio della nuova versione di Do.Ri. e della Guida alla compilazione D1 | D1c v.1 Maggio 2026 pubblicata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La procedura è ora interamente digitalizzata: niente più export XML esterno, fascicolo elettronico integrato, ricevuta di invio automatica.
Il Modello D1 è lo standard obbligatorio per richiedere all’Amministrazione competente il rilascio di una nuova concessione demaniale marittima ai sensi dell’art. 36 del Codice della Navigazione, con eventuale contestuale anticipata occupazione ex art. 38 Cod. Nav. La variante D1c è riservata alle Pubbliche Amministrazioni che richiedono la destinazione di zone demaniali marittime ad altri usi pubblici (“consegna”) ai sensi dell’art. 34 Cod. Nav.
Questa guida operativa accompagna richiedenti, tecnici e professionisti nella compilazione del modello attraverso il nuovo applicativo Do.Ri. integrato nel SID Il Portale del Mare.
Cosa cambia con la nuova versione di Do.Ri.
Il rilascio del Maggio 2026 ha introdotto una revisione completa delle interfacce di inserimento. Le novità principali sono:
- Compilazione interamente online: nessun export di file XML da inviare esternamente al SID. La domanda viene redatta, salvata e trasmessa direttamente all’interno del Portale.
- Fascicolo elettronico della concessione: tutti gli allegati (atti, relazioni, procure) vengono caricati direttamente nel Quadro D e accompagnano la pratica per l’intero ciclo di vita del titolo.
- Condivisione della domanda: il modello può essere condiviso in sola lettura tra richiedente, tecnico e procuratore prima dell’invio.
- Ricevuta di invio automatica: a trasmissione effettuata, il sistema genera una ricevuta in formato PDF disponibile nell’area Storage dell’utente.
- Stato avanzamento in tempo reale: la dashboard mostra lo stato di ogni pratica (inviata, accettata, restituita, inviata al SID).
- Estensione della digitalizzazione: anche i modelli da D5 a D8, in precedenza cartacei, sono ora compilabili online.
Quando si usa il Modello D1
| Modello | Scopo | Riferimenti normativi | Utente richiedente |
|---|---|---|---|
| D1 | Rilascio di concessione ed eventuale contestuale anticipata occupazione di beni demaniali e zone di mare territoriale | artt. 36 e 38 Cod. Nav.; art. 18 L. 84/94 e ss.mm.ii. | Utenti privati (cittadini/tecnici); P.A. in veste di richiedente |
| D1c | Richiesta di destinazione di zone demaniali marittime ad altri usi pubblici (“consegna”) | art. 34 Cod. Nav.; art. 36 reg. esec. Cod. Nav. | Pubbliche Amministrazioni |
Una casistica residuale consente di utilizzare il D1 anche per il rinnovo e contestuale integrazione di concessioni inserite con il vecchio applicativo Ge.Trans., ma esclusivamente su indicazione dell’Amministrazione competente e per integrare dati obbligatori mancanti (es. codice fiscale, rilievo geometrico completo).
Attenzione: non è consentito l’utilizzo del D1 in modalità di integrazione senza esplicita autorizzazione del C.O.L. e per finalità per le quali è prevista la redazione di altri modelli di domanda.
Il flusso di gestione della domanda
Il ciclo di vita di una pratica D1 si articola in quattro fasi:
- Compilazione dell’istanza tramite Do.Ri. (richiedente o tecnico delegato).
- Trasmissione all’Ente gestore territorialmente competente.
- Acquisizione al protocollo dell’Ente, verifica formale e invio al SID (Do.COL.).
- Rilascio del titolo e gestione degli atti (modifiche amministrative, generazione F24, ecc.).
Al termine della compilazione, è sempre consigliato eseguire il Controllo Dati tramite l’apposita funzione del menu Azioni. Il sistema verifica esclusivamente la correttezza tecnico-formale: la valutazione nel merito resta di competenza del C.O.L.
Flusso Domanda
Struttura del Modello D1
Il modello si compone di un quadro principale, 4 quadri base e 6 quadri integrativi. Quando si avvia una nuova domanda è inizialmente editabile soltanto il Quadro Principale: completata la compilazione dei dati obbligatori e salvato, vengono abilitati i quadri successivi.
Nuova Pratica
Quadri base (in parte obbligatori in base alla tipologia di richiedente):
- RD — Richiedenti, soggetto diverso da persona fisica
- RF — Richiedenti, persona fisica
- US — Uso e scopi
- D — Documentazione a corredo della domanda
- T — Dati tecnici
Quadri integrativi (compilazione subordinata a condizioni specifiche):
- E — Elezione domicilio richiedente
- P — Procuratori
- AO — Anticipata occupazione
- S — Stagionalità domanda
- UI — Ulteriori informazioni
Quadri
Compilazione dei singoli quadri
Quadro Principale
Contiene gli elementi identificativi e di sintesi dell’istanza. Da compilare obbligatoriamente:
- Amministrazione competente: Autorità di Sistema Portuale, Capitaneria di Porto, Comune (ove delegato), Provveditorato OO.PP. / Autorità per la Laguna di Venezia, Regione.
- Sede dell’Amministrazione.
- Regime normativo (solo per AdSP): concessione ex art. 36 Cod. Nav. o ex art. 18 L. 84/94.
- Durata della concessione richiesta (anni, mesi, giorni).
- Data decorrenza (facoltativa, non vincolante per l’Amministrazione).
Le sezioni Concessione oggetto di rinnovo ed Estremi domanda precedente vanno compilate solo nei casi specifici di rinnovo di concessioni Ge.Trans. o di ripresentazione/integrazione di una domanda già inoltrata.
Quadro RD — Soggetto diverso da persona fisica
Da compilare quando il richiedente è una ditta individuale, società, cooperativa o pubblica amministrazione. Richiede:
- Codice fiscale, denominazione/ragione sociale, eventuale denominazione abbreviata.
- Dichiarazione di iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (D.Lgs. 39/2021).
- Sede legale (e secondaria, se le comunicazioni vanno indirizzate altrove).
- Dati anagrafici e di residenza del Rappresentante Legale, da inserire tramite l’apposito pulsante.
Attenzione: i dati del Rappresentante Legale di una società devono essere inseriti esclusivamente nel Quadro RD (Nuovo Soggetto non fisico > Rappresentante Legale), mai anche nel Quadro RF. L’errore comprometterebbe la corretta generazione del modello F24Elide, che potrebbe risultare intestato al Rappresentante anziché alla società concessionaria.
Quadro RF — Persona fisica
Si compila solo quando il richiedente è effettivamente una persona fisica (futuro intestatario della concessione). Dati anagrafici, residenza, recapiti. Per richiedenti esteri vale quanto disposto dall’art. 35 del d.P.R. 633/72 e dalle disposizioni dell’Agenzia Entrate per il riconoscimento ai fini commerciali in territorio italiano.
Quadro US — Uso e scopi
Sezione cruciale, sempre obbligatoria. Si articola in due livelli:
- Uso e Categoria: selezione della finalità prevalente della concessione (turistico ricreativo, diporto nautico, produttivo, ecc.) e della relativa categoria specifica.
- Scopi: definizione dei singoli oggetti che compongono la richiesta.
Le tipologie di aree e manufatti che possono essere inseriti sono cinque:
- ZD — Zone Demaniali (aree scoperte non edificate)
- SP — Specchi Acquei (porzioni di acque interne o territoriali)
- OE — Opere Esistenti (manufatti già censiti in cartografia SID, identificati con prefisso OE + ID a 5 cifre)
- PD — Pertinenze Demaniali (opere appartenenti allo Stato entro i limiti del demanio, identificate con prefisso PD + ID)
- OR — Opere da Realizzare (nuovi manufatti o strutture non ancora censite)
A ciascun oggetto inserito il sistema assegna automaticamente un progressivo a 3 cifre (es. ZD001, OR001), fondamentale per il successivo collegamento con i dati tecnici del Quadro T.
Importante: per opere con peculiarità tecniche non riconducibili alla misurazione in metri quadri (condotte, cavidotti, elettrodotti, ormeggi, cartellonistica), l’oggetto va inserito nel Quadro US come OR, mentre la specifica “fattispecie” (CE, SE, CS, AT, AS) verrà dichiarata nel Quadro T.
Le zone demaniali (ZD) non devono essere censite quando coincidono interamente con il sedime di un’opera sovrastante (OR, OE o PD): l’area è già assorbita dall’ingombro dell’opera stessa.
Quadro D — Documentazione a corredo della domanda
È la sezione dedicata al caricamento di tutta la documentazione integrativa prevista dalla normativa o richiesta dall’Ente gestore. I documenti caricati vanno a costituire il Fascicolo elettronico della concessione, accessibile durante l’intero ciclo di vita del titolo.
Il fascicolo è strutturato in quattro cartelle tematiche:
- Documentazione varia
- Documentazione amministrativa
- Documentazione tecnica
- Documentazione finanziaria
Vincoli tecnici sui file:
- Estensioni consentite:
.txt,.pdf,.p7m,.png,.jpg,.jpeg - Dimensione massima: 5 MB per file
- Non utilizzare caratteri speciali nel nome del file (
. , : ; - ?ecc.): possono generare l’Errore 33 in fase di controllo.
Quadro T — Dati Tecnici
Sezione dedicata al rilievo planimetrico e agli estremi del tecnico abilitato. Obbligatoria per le richieste con durata superiore a 30 giorni. Si articola in quattro sottosezioni:
- Dati del tecnico che ha eseguito il rilievo (codice fiscale, albo di iscrizione, provincia, numero, data rilievo).
- Oggetto — selezione del singolo bene per cui inserire i dati tecnici.
- Sezione 1 — Prospetto riepilogativo del rilievo planimetrico (punti battuti).
- Sezione 2 — Prospetto riepilogativo dell’elaborato tecnico (oggetti richiesti, superfici, volumetrie, riferimenti catastali).
L’inserimento dei dati geometrici può avvenire in due modalità alternative:
- Inserimento diretto punto-punto tramite l’interfaccia.
- Import di file
.txtprecompilato strutturato secondo le specifiche dell’allegato “Istruzioni per la compilazione degli elaborati tecnici modelli D1/D1c/D3”.
Le due modalità non sono cumulabili: nello stesso modello D1 va utilizzata una sola via, e il file
.txt(se scelto) deve contenere l’intero rilievo.
Riferimenti catastali: vanno inseriti utilizzando esclusivamente gli identificativi rilevabili dalla mappa SID, senza caratteri speciali. Fanno eccezione le OR di tipologia A, B, C (di interesse catastale), per le quali deve essere prenotato un nuovo identificativo presso gli uffici provinciali dell’Agenzia delle Entrate – Territorio (circolare M_TRA/DINFR 2592 del 4.03.2008).
Concessioni di durata ≤ 30 giorni: il Quadro T è ridotto all’indicazione di una sola coppia di coordinate (sistema Gauss Boaga – Roma 40) identificanti il baricentro dell’area, e alla superficie totale di ingombro. Non è richiesto rilievo tecnico né tecnico abilitato.
Quadro T
Quadro E — Elezione del domicilio
Da compilare se il richiedente intende eleggere un domicilio specifico ai fini della domanda. Obbligatorio nel caso di più richiedenti: in tal caso essi devono eleggere obbligatoriamente un unico domicilio per le comunicazioni dell’Amministrazione. Il domiciliatario può essere persona fisica o soggetto giuridico (le due opzioni sono mutuamente esclusive); la sezione “Domicilio” è invece sempre obbligatoria.
Quadro P — Procuratori
Da compilare quando il titolare conferisce procura a un terzo per la sottoscrizione o l’intera gestione del procedimento. Nel caso di persona giuridica, va indicato solo se il procuratore è diverso dal Rappresentante Legale. La sezione “Soggetti che conferiscono procura” consente di collegare il procuratore ai richiedenti deleganti tramite auto-completamento sul codice fiscale.
Se il procuratore è anche il tecnico che ha redatto il rilievo (Quadro T), le anagrafiche vanno comunque inserite in entrambi i quadri: le funzioni assolte sono diverse.
Quadro AO — Anticipata Occupazione
Da compilare se, contestualmente alla domanda di rilascio, si richiede anche l’autorizzazione all’immediata occupazione e uso dei beni ai sensi dell’art. 38 Cod. Nav. È necessario indicare la motivazione dell’urgenza nel campo a testo libero. Con la trasmissione della domanda comprensiva del Quadro AO, il richiedente si obbliga a osservare tutte le condizioni che saranno stabilite nell’atto concessorio finale.
Se l’esigenza di anticipata occupazione emerge successivamente all’invio del D1, si utilizza il Modello D5 indicando gli estremi del D1 di riferimento.
Quadro S — Stagionalità domanda
Si compila solo nel caso in cui nel periodo di non utilizzo della concessione non permanga alcuna struttura sull’area. Se le strutture restano montate tutto l’anno (anche con attività chiusa al pubblico) il Quadro S non va compilato.
La compilazione determina una diversa quantificazione del canone demaniale, parametrato all’effettiva durata dell’occupazione, e implica per il concessionario l’obbligo di rimuovere ogni manufatto entro la data di “fine stagionalità”.
Quadro UI — Ulteriori informazioni
Obbligatorio quando la domanda riguarda strutture destinate alla ricezione delle barche. Richiede dati su capacità ricettiva, numero di posti barca per classi di lunghezza (fino a 6 m, 6,01-7,5 m, 7,51-12 m, 12,01-18 m, 18,01-24 m, oltre 24 m), accesso massimo, fondale in banchina. La sezione “Informazioni Barca” è riservata alle concessioni di competenza dell’Autorità per la Laguna di Venezia.
La condivisione della domanda
Una delle novità più rilevanti della nuova versione è la possibilità di condividere in sola lettura la domanda compilata con altri soggetti (richiedenti, procuratori, tecnici), per consentire loro di visionare il modello prima dell’invio.
Il caso d’uso tipico è quello del tecnico delegato alla compilazione: il professionista redige l’istanza e la condivide con il titolare richiedente. Quest’ultimo verifica i contenuti (senza poter modificare i dati tecnici inseriti nel Quadro T), esegue il controllo errori e procede all’invio. La condivisione è gestibile tramite le voci “Condividi” e “Vedi condivisioni” del menu Azioni.
Invio della domanda
Al termine della compilazione, la procedura si conclude con la trasmissione telematica all’Amministrazione indicata nel Quadro Principale. Il processo si articola in:
- Completamento dell’istanza e salvataggio di tutti i quadri.
- Verifica visuale tramite anteprima PDF e funzione Controllo Dati.
- Conferma e invio tramite il comando “Invia” del menu Azioni, con dichiarazione di veridicità ai sensi del d.P.R. 445/2000 (artt. 75 e 76).
- Ricevuta di invio generata automaticamente e disponibile nella sezione “Storage” dell’utente.
Una volta inviata, la domanda passa allo stato inviata e non è più modificabile, salvo restituzione da parte del C.O.L. (in tal caso torna editabile per le correzioni).
Flusso Domanda Completo
Importante: la ricevuta attesta esclusivamente la corretta trasmissione e l’integrità tecnica del pacchetto inviato. Non costituisce prova dell’avvio del procedimento amministrativo, che resta subordinato alla verifica di procedibilità e all’accettazione formale da parte dell’Amministrazione competente. L’invio telematico non sostituisce inoltre le eventuali modalità di sottoscrizione e presentazione formale stabilite dal singolo Ente gestore.
Checklist di controllo finale
Prima di procedere all’invio telematico, verifica che:
- Tutti i quadri compilati siano stati salvati.
- I dati inseriti siano corretti e conformi alle istruzioni della Guida ministeriale e dei relativi allegati tecnici.
- Sia stato eseguito il Controllo Dati con esito positivo.
- Tutti i documenti richiesti dall’Ente gestore siano stati caricati nel Quadro D.
- Gli identificativi di eventuali atti correlati siano corretti secondo le indicazioni dell’Amministrazione concedente.
- Gli identificativi catastali corrispondano a quelli rilevabili dalla cartografia SID (eccetto OR di tipologia A, B, C, per le quali serve prenotazione catastale).
Errori frequenti da evitare
- Errore 33: causato da caratteri speciali nel nome dei file caricati nel Quadro D. Rinominare i file rimuovendo punti, virgole, due punti, trattini.
- Errore 245 — posizionamento punto: nel Quadro T, quando si inserisce un punto di una OR, è sempre necessario specificare anche il campo “Posizionamento punto” indicando su quale tipologia di oggetto (ZD, SP, OE, PD, altra OR) l’opera si colloca.
- Errore 748 — ingombro che oltrepassa la dividente demaniale: la geometria del rilievo cade su aree non rappresentate come demaniali nel layer SID. L’errore non blocca la pratica ma richiede verifica da parte dell’Ente gestore.
- Doppio inserimento del Rappresentante Legale in RD e RF: errore frequente che compromette la generazione del modello F24Elide.
- Modalità promiscua di inserimento rilievo: il file
.txte l’inserimento punto-punto via interfaccia non possono coesistere nello stesso D1. - Riferimenti catastali da visura camerale invece che dalla cartografia SID: il sistema lavora sui dati aggiornati al periodico interscambio con l’Agenzia delle Entrate.
Preparare il Modello D1 richiede attenzione ai dettagli e conoscenza della nuova procedura digitalizzata. Affidati a noi: i nostri esperti lo compilano e inviano in 24 ore.
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026 — Allineato alla Guida alla compilazione D1 | D1c v.1 Maggio 2026 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Ultimo aggiornamento
27 Maggio 2026, 19:19
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