Quanta spiaggia è in concessione? La mappa nazionale, spiaggia per spiaggia

Quanta parte delle spiagge italiane è data in concessione? Coste360 ha confrontato oltre 5.500 spiagge con le concessioni demaniali marittime: sulle spiagge con attività balneari è in concessione il 31% del fronte mare. Mappa interattiva per regione, provincia e comune.

Data:
5 Ottobre 2026

Quanta spiaggia è in concessione? La mappa nazionale, spiaggia per spiaggia

Quanta parte delle spiagge italiane è data in concessione, e dove la spiaggia libera è quasi scomparsa? Coste360 ha ricostruito da zero l’analisi sull’occupazione delle spiagge: il fronte mare in concessione è ora calcolato spiaggia per spiaggia, confrontando una per una le oltre 5.500 spiagge rilevate da ISPRA con le concessioni demaniali marittime in essere.

Sulle spiagge dove si fa il bagno è in concessione il 31% del fronte mare. In 9 comuni si supera il 90%: a Cattolica, Pietrasanta, Rimini, Riccione e Jesolo la spiaggia libera è quasi scomparsa.

Il risultato è la pagina Occupazione costiera italiana: una mappa interattiva consultabile per regione, provincia e comune, disponibile anche all’interno dell’app.

Cosa misura l’analisi: il fronte mare, spiaggia per spiaggia

Il riferimento principale sono le spiagge con attività balneari: quelle in cui ISPRA rileva la presenza di attività balneari, cioè le spiagge dove si fa il bagno. Rappresentano il 70% del fronte delle spiagge italiane.

Per ognuna delle oltre 5.500 spiagge abbiamo ricavato l’asse lungo la costa. Il fronte in concessione è la parte di questo asse che ha davanti un’area in concessione, anche se la concessione non arriva fino all’acqua. Le spiagge che attraversano più comuni sono divise tratto per tratto.

Accanto al fronte, la mappa riporta la superficie disponibile, cioè la parte di sabbia che resta fuori dalle aree in concessione, e l’indice di ombreggio, una stima della capacità balneare.

Quanta spiaggia è in concessione in Italia

Sulle spiagge con attività balneari, 2.493 km analizzati, il fronte in concessione è il 31,3%: quasi un terzo.

Le baie e i tratti naturali senza attività balneari restano in gran parte liberi. Contando anche quelli, la quota di fronte in concessione su tutte le spiagge italiane scende al 23%.

I comuni dove la spiaggia libera è quasi scomparsa

In 9 comuni la concessione copre più del 90% del fronte delle spiagge con attività balneari; in 24 supera il 75%. I casi più estremi sono sulla Riviera romagnola, in Versilia e sulla Riviera ligure di ponente.

ComuneSpiagge con attività balneari (km)Fronte in concessione
Cattolica (Rimini, Emilia-Romagna)2,399,0%
Spotorno (Savona, Liguria)2,698,8%
Camaiore (Lucca, Toscana)3,098,1%
Pietrasanta (Lucca, Toscana)4,898,1%
Misano Adriatico (Rimini, Emilia-Romagna)3,497,9%

Comuni con almeno 2 km di spiagge con attività balneari analizzate e fronte in concessione misurato almeno per il 70%.

Tra le spiagge più lunghe spiccano Rimini (16 km, 94%), Jesolo (13 km, 92%) e Pisa (10 km, 79%): chilometri di costa dove trovare un tratto di spiaggia libera è un’eccezione.

Occupazione delle spiagge regione per regione

Il fronte in concessione cresce dove il turismo balneare è più intenso. L’Emilia-Romagna arriva al 72,8%, la Liguria al 63,4%, il Veneto al 62,3%.

RegioneSpiagge con attività balneari (km)Fronte in concessione
Emilia-Romagna9972,8%
Liguria9163,4%
Veneto7862,3%
Abruzzo9651,7%
Marche11849,7%

Il dato nazionale è del 31,3% su 2.493 km di spiagge con attività balneari. Il dettaglio di tutte le regioni è sulla mappa interattiva;

Quanto spazio resta sulla sabbia

Il fronte dice quanta parte della spiaggia ha davanti una concessione; la superficie dice quanto spazio resta. Sulle spiagge con attività balneari resta fuori dalle concessioni il 74% della superficie.

La quota è più alta di quella del fronte libero perché le concessioni occupano spesso la fascia interna della spiaggia e lasciano libera quella vicina all’acqua.

Quanti ombrelloni: l’indice di ombreggio

L’indice di ombreggio stima la capacità balneare, cioè quante postazioni (ombrellone e lettini) possono stare nelle aree in concessione per le attrezzature balneari. È mostrato in mappa per classi. Per chilometro di spiaggia è più alto in Veneto, Emilia-Romagna, Liguria e Abruzzo.

Come è stata fatta l’analisi

Tutti i dati di partenza sono pubblici. Il lavoro si è svolto in tre passaggi:

  1. Abbiamo raccolto le spiagge e la linea di costa rilevate da ISPRA (2020), con i confini comunali ISTAT 2026.
  2. Abbiamo raccolto le concessioni demaniali marittime rilasciate e in essere, comprese quelle in proroga di legge. Per la Sicilia, che gestisce il demanio con un sistema proprio, sono state usate le procedure demaniali della Regione Siciliana.
  3. Le abbiamo confrontate spiaggia per spiaggia, misurando la parte dell’asse di ogni spiaggia coperta dalle aree in concessione.

Elaborazione Coste360, dati aggiornati a ottobre 2026. L’elaborazione è ancora in corso: molte spiagge sono in fase di lavorazione e i valori verranno aggiornati man mano.

Alcune avvertenze per leggere e citare i dati:

  • Una parte del fronte è stimata. Quando una concessione è registrata solo come punto, senza il disegno dell’area, il suo fronte è stimato dalla superficie concessa e dalla profondità tipica delle concessioni vicine. Verificata sulle concessioni disegnate, la stima per spiaggia è entro il 25% nel 92% dei casi. Sulle spiagge con attività balneari vale circa 9 punti dei 31 complessivi.
  • Comuni senza dati. Dove un comune non ha concessioni registrate nelle banche dati usate, le sue spiagge sono escluse e non contate come libere.
  • Escluse domande e consegne. Le domande non sono concessioni rilasciate; le consegne ad altre amministrazioni riguardano soprattutto lavori pubblici, come difesa dal mare e scogliere.
  • La spiaggia è quella rilevata da satellite. Le parti delle concessioni oltre la spiaggia, verso l’interno, non sono contate: l’occupazione reale può essere un po’ più alta.
  • Nessun dato personale. L’analisi non riporta singole concessioni, stabilimenti o nomi di concessionari.

Per citare i dati: «elaborazione Coste360.it su dati pubblici delle concessioni demaniali marittime e su dati ISPRA, ottobre 2026».

La mappa interattiva dell’occupazione delle spiagge

Nella mappa dell’occupazione costiera italiana i dati sono consultabili per regione, provincia e comune. Per ogni area sono riportati:

  • i chilometri di spiagge con attività balneari analizzati;
  • la quota di fronte in concessione;
  • la superficie disponibile;
  • l’indice di ombreggio, per classi.

L’analisi completa è disponibile anche all’interno dell’app Coste360. Per domande sui dati si può scrivere a [email protected].

Apri la mappa dell’occupazione delle spiagge →

Domande frequenti sull’occupazione delle spiagge

Quanta spiaggia è in concessione in Italia?

Sulle spiagge con attività balneari, cioè quelle dove si fa il bagno, è in concessione il 31% del fronte mare. Contando anche baie e tratti naturali senza attività balneari, la quota su tutte le spiagge italiane scende al 23%.

Cosa si intende per fronte in concessione?

È la parte della lunghezza della spiaggia lungo la costa che ha davanti un’area in concessione, anche se la concessione non arriva fino all’acqua.

In quali comuni la spiaggia libera è quasi scomparsa?

In 9 comuni la concessione copre oltre il 90% del fronte delle spiagge con attività balneari. I valori più alti sono a Cattolica (99,0%), Spotorno (98,8%), Camaiore e Pietrasanta (98,1%).

Quale regione ha il fronte in concessione più alto?

L’Emilia-Romagna, con il 72,8%, seguita da Liguria (63,4%) e Veneto (62,3%). I valori più bassi sono in Sardegna (13,1%), Calabria (18,4%) e Sicilia (19,7%).

Che differenza c’è tra fronte e superficie disponibile?

Il fronte misura quanta parte della spiaggia ha davanti una concessione; la superficie disponibile misura quanta sabbia resta fuori dalle aree in concessione. Sulle spiagge con attività balneari la superficie disponibile è il 74%, perché le concessioni occupano spesso la fascia interna e lasciano libera quella vicina all’acqua.

Dove si consultano i dati?

Sulla mappa interattiva dell’occupazione costiera italiana, per regione, provincia e comune, e all’interno dell’app Coste360.

Ultimo aggiornamento

5 Ottobre 2026, 23:12

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